Settembre, andiamo. É tempo di migrare

scritto da Anonime
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato Ieri • Revisionato Ieri
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A tutti i giovani che stanno scoprendo se stessi, a chi ha paura di fare la scelta sbagliata, a chi non sa che strada prendere, per ricordare che non si è soli.
- Nota dell'autore Anonime

Testo: Settembre, andiamo. É tempo di migrare
di Anonime

É veramente strano come passi veloce il tempo, mi sembra ieri, quando piena d' ansia vedevo per la prima volta i miei compagni, sola, impaurita da tutti i cambiamenti, ma poi quei 5 anni, che sembravano lunghissimi, si sono conclusi, sono cresciuta e ora mi ritrovo a dover chiudere un capitolo della mia vita e aprirne un altro, ma si sa quanto sia difficile chiudere i capitoli.
Mentre tutti sono in panico per l’esame che dovremo sostenere, a me turba qualcos’altro: la fine della mia adolescenza. La fine degli scherzi ai prof, delle preghiere per non essere chiamato, delle risate soffocate e dei “voi due, se parlate ancora vi separo!”, la fine dei litigi per le interrogazioni, delle partite a pallavolo, ma soprattutto di tutta la spensieratezza che ha contraddistinto questi anni,quando continuavamo a rimandare responsabilità perché tanto il futuro era lontano, ma ora realizzo che il futuro è oggi e non mi sento pronta ad affrontarlo.
Ho sempre detto che non mi importa con quanto esco dalla maturità, ma so che se il voto non rispetterà la mia media ne rimarrò delusa.
Ho trovato un piano B, e anche C, nel caso non riesca ad entrare nell’università dei miei sogni, ma so che se non entrerò mi sentirò una nullità.
Sono sempre voluta rimanere vicino ai miei cari, nella mia città natale, ma a volte vorrei cambiare paese, riscoprendomi da sola.
Sono innamorata della mia vita, ma spesso mi sento un granellino di sabbia, schiacciato dalle vite degli altri che pesano come massi.
É difficile capire chi sono, trovare la mia strada, ho costantemente paura di star sbagliando tutto e che tra 30 anni me ne renderò conto, ma sarà troppo tardi per tornare indietro.
Quindi questo scritto è a tutte le paure taciute, i pianti repressi, le ansie soffocanti, i dolori invisibili, ma anche alle passioni feroci, alle emozioni ardenti, agli amori penetranti, agli abbracci confortanti, ma soprattutto ai saluti inattesi che si spera sempre siano solo arrivederci.

Settembre, andiamo. É tempo di migrare testo di Anonime
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